LA PARTITA DEL TIFOSO

LA PARTITA DEL TIFOSO - UN MESSAGGIO RIVOLTO A TUTTI: URGE UNA REGOLATA

Redazione
21.11.2019 13:11

Urge una regolata, ragazzi. Il mio messaggio è rivolto a tutti.

Ai tifosi, che gridano già alla disfatta; all’ennesimo campionato di atroci sofferenze; a un allenatore da cambiare e a una serie di calciatori da mandare via domani mattina. Ripeto, diamoci una regolata perché a me sembra che alcuni dei più accaniti forcaioli di ora siano quelli che, giusto un mese fa, gridavano a una grande Paganese, autentica rivelazione di un campionato che ci vedeva finalmente in prima pagina; a una squadra all’altezza dei sogni di ogni tifoso; a una società che aveva mantenuto l’impegno preso in estate e a una rosa di calciatori da riconfermare in blocco, perché: “… l’anno prossimo, con un paio di innesti, possiamo tranquillamente giocarcela!”. Sono bastate (si fa per dire) una serie di prestazioni scialbe e anonime; è bastato (si fa sempre per dire) racimolare la miseria di un punto, nelle ultime partite, per scatenare il mal celato malcontento che covava in ognuno di noi. E allora qualcuno: “Erra n’è bbuon”, un altro: “Vorrei parlare un po’ con il preparatore atletico!”, qualcun altro, ancora: “Ma che lo abbiamo preso a fare a Calil??!!”. L’ho detto, l’ho anche scritto: questa squadra non mi convinceva molto, neppure quando vinceva e faceva punti. Ritenevo, certo, e ne sono ancora convinto, che questa squadra può dare fastidio a molti ma da qui a dire che avremmo fatto un campionato di vertice, o giù di lì, ce ne passa!  La verità, come sempre, è nel mezzo, a mio immodestissimo parere. Si temeva, giusto un mese fa, questo ciclo terribile che ci avrebbe visti incrociare, nel giro di poche settimane, le squadre più forti del campionato. E le paure erano fondate, ahinoi. Mettiamoci pure che questo periodo è coinciso con una serie di infortuni a catena e il guaione è servito. Ma proprio l’ultima partita, secondo me, deve risollevare un po’ il nostro morale. Non per il risultato, ci mancherebbe ma per la prestazione che, tutto sommato, anche in relazione alla caratura dell’avversario, non è stata assolutamente negativa. Il Bari ha vinto grazie a un maggiore, seppure sterile predominio e a un colpo di classe del suo migliore interprete, calciatore che da solo vale la nostra intera rosa (sto parlando da un punto di vista squisitamente economico, sia ben chiaro). Pertanto: ripartiamo dal buon primo tempo di domenica e, più in generale, da una discreta prestazione disputata contro un avversario fortissimo. Bastano sei/sette punti per chiudere un girone in buona classifica e ottima media punti: ce la possiamo fare.

Prima di chiudere però: ricordate, il mio messaggio è rivolto a tutti.

Ragazzi e mi rivolgo ai calciatori, il mio personale plauso, per quel che vale, vi giunga per il solo fatto di essere comunque stati in grado di riportare tanta gente allo stadio e comunque, fatte salve alcune prestazioni, per avere dimostrato di potervela giocare con chiunque. Questi sono due ottimi traguardi e vi va riconosciuto. Ora però viene il difficile: dare conferma e ulteriore slancio, verso il finale di girone, in moda da ripartire, a gennaio, con più ottimismo e vigoria. Forza! E attenti a ‘sti cavolo di muscoli!

Alberto Maria Cesarano
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