10-0: NUMERI E ANEDDOTI

10-0: NUMERI E ANEDDOTI DI CATANIA-PAGANESE

20.12.2015 19:12

Marruocco idolo del web, siciliane indigeste per la Paganese, azzurrostellati in vena di regali e Calil ringrazia. Questo e tanto altro in 10-0, la rubrica "semiseria" di #paganesemania, che vi racconta così #CataniaPaganese

DIECI a Vincenzo Marruocco, e non potrebbe essere altrimenti. Il portiere della Paganese è diventato idolo indiscusso del web, il video della sua uscita palla al piede dall'area con tanto di conclusione in porta da distanza siderale ha fatto il giro dei siti internet e dei social network. La cosa più bella per l'estremo difensore partenopeo è stata - immaginiamo - la standing ovation del Massimino, con i tifosi del Catania che anche oggi hanno continuato ad "osannarlo".

NOVE gli angoli battuti dal Catania solo nel primo tempo. Solo una settimana fa furono zero quelli battuti nella prima frazione da Paganese e Lecce, ieri gli etnei hanno chiuso a quota dieci, nove solo nel corso dei primi 45'. Segno di una supremazia importante soprattutto in determinati frangenti della partita. E da uno di questi corner è nato anche il gol del raddoppio sfruttando l'ennesima (ormai ho perso il conto) disattenzione difensiva della Paganese su calcio piazzato.
 
OTTO gli assenti della Paganese al Massimino. I quattro squalificati (Guerri, Caccavallo, Esposito e Dozi) sarebbero stati sicuramente tutti in campo; i quattro infortunati, Bocchetti, Palmiero, Palomeque e De Feo, quasi certamente avrebbero potuto offrire alternative diverse a Grassadonia. Senza contare Schiavino, ormai fuori dai giochi fino al termine del campionato. La gara di ieri ha rappresentato l'emblema di una stagione sempre in emergenza, con tantissimi infortuni. Sperando che il 2016 svuoti un po' l'infermeria. 

SETTE i punti raccolti dal Catania nelle ultime SETTE giornate, ossia dall'ultima vittoria casalinga. Il tutto ovviamente prima di ieri. La Paganese conferma il suo trend stagionale, ossia quello di rialzare tutte le avversarie in difficoltà. E così, dopo aver regalato punti alla Lupa Castelli Romani (unica vittoria dei laziali in campionato), Akragas, Benevento, Ischia e Matera, non poteva mancare anche il bottino pieno concesso al Catania. Proprio perchè siamo a Natale e siamo tutti più buoni.

SEI i minuti in campo per Luca Lulli, vecchia conoscenza in casa Paganese, se qualcuno effettivamente ancora lo ricorda. Gli azzurrostellati lo acquistarono dal Pescara nel mercato di gennaio, perchè a quella squadra, che poteva fare di più, serviva un centrocampista che facesse fare il "salto di qualità"...e arrivò lui. Tralasciando polemiche di tre anni fa, Lulli, reduce da un campionato vinto da comprimario al Teramo, è stato gettato nella mischia da Pancaro poco dopo la mezz'ora. E' rimasto in campo solo SEI minuti, il tempo di fare un fallo, protestare eccessivamente ed essere espulso. Apprezzabile il tentativo di portare, come testimone della sua difesa alla corte dell'arbitro, il suo avversario Carcione, il quale declina l'invito. 

CINQUE i match disputati da Luca Liverani in campionato, compreso quello di ieri. Dopo un buon inizio di campionato, Pancaro gli ha preferito inspiegabilmente Bastianoni, protagonista in negativo nell'ultimo pareggio del Catania (3-3) in casa del Melfi. L'ex Varese ieri non era neppure in panchina, mentre il portiere giunto dalla Salernitana è stato protagonista indiscusso con almeno un paio di interventi decisivi, in particolare quello su Cunzi subito dopo il 2-0. Ma non poteva giocare ancora Bastianoni?

QUATTRO le partite giocate da Fortunato con la maglia della Paganese. O meglio: quattro partite per un totale di 170', recuperi compresi, due infortuni. Entrato nel finale a Martina, si è fatto male nella gara successiva, con l'Andria, dopo 20'. Tornato a disposizione a metà novembre, a causa della penuria di centrocampisti nelle ultime due gare ha giocato da titolare con Lecce e Catania, abbandonando il campo al Massimino dopo 42' (non prima di essersi perso Scarsella sul 2-0), sempre per infortunio. Una tutt'altro che invidiabile media.

TRE i gol realizzati da Calil nelle ultime tre partite contro la Paganese: le due dell'anno scorso con la Salernitana e quella di quest'anno col Catania. Nulla da dire sull'attaccante brasiliano, uno dei più forti della categoria ed inspiegabilmente lasciato a Catania dai granata. Ma non è questo. Appunto perchè Calil è già forte di suo, non è possibile che i tre gol siano frutto di regali dei difensori della Paganese. Un anno fa all'Arechi fu plateale e fatale il passaggio di Schiavino, quest'anno Calil ringrazia Rosania per la doppietta. 

DUE i giocatori adattati dalla Paganese in ruoli non loro. Grillo, centrocampista naturale, ha dovuto fare il terzino destro, ruolo fra l'altro già svolto qualche volta l'anno scorso a Salerno, e Sorbo, schierato sulla fascia sinistra, lui che è difensore centrale. Particolare il caso di quest'ultimo che, dopo l'uscita di Grillo per Di Massa, è stato dirottato addirittura sull'out destro. 

UNO il pallone toccato da Berardino nei 53' in cui è stato in campo. E fra l'altro anche su calcio piazzato, ossia sulla punizione, potente ma centrale, bloccata addirittura da Liverani. Quando si parla di giocatori che non hanno fatto quello che ci si aspettava, penso che si faccia riferimento anche all'ex Melfi. Si dice che potrebbe giocare in tutti i ruoli sul fronte offensivo, ma finora ha fatto la mezz'ala, il trequartista e l'esterno d'attacco e non ha mai inciso. Se avrà tempo, c'è ancora modo per giocare prima o seconda punta. 

ZERO le vittorie della Paganese contro le siciliane. Detto delle pugliesi che sono una sorta di talismano per gli azzurrostellati, bisogna anche dire che contro le siciliane alla Paganese non è andata affatto bene in questo girone d'andata. Sconfitte con Akragas, in casa, e Catania, pareggio contro il Messina al Torre, in rimonta. Per fortuna la Sicilia ha solo tre squadre in Lega Pro...

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