LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA...NOCERA: UNA PROVA DA CAPOLISTA!

Peppe Nocera
28.01.2019 11:01

Chi non avesse visto la partita ma letto solo il risultato, avrebbe potuto dire: "Chissà Santopadre quante parate avrà fatto, sarà stato un tiro a bersaglio". Chi, vedendo la partita ma non conoscendo la classifica - c'erano 41 punti di differenza - avrebbe pensato che fossero due squadre quasi dello stesso livello. Soprattutto nel secondo tempo, a tratti anche nel primo, la Paganese è stata sempre in partita, non solo per il risultato in bilico, ma per come era in campo: più sorniona nella prima frazione, più propositiva, giocando a viso aperto, nella ripresa. Il testa-coda era solo sulla carta, perchè in campo non s'è visto assolutamente il divario tecnico e di punti. Una Paganese che sin dal primo minuto ha interpretato la gara con il piglio giusto, facendo capire che non sarebbe stata una passeggiata di salute per la capolista. Con il trascorrere dei minuti poi, le vespe hanno dovuto cambiare atteggiamento e giocarla mentalmente e agonisticamente in maniera più arcigna, per non lasciare aumentare l'autostima degli azzurri che doveva solo tramutarsi in gol. Solo quello è mancato: quattro palle gol nitide, oltre ad un rigore apparso netto. Ha rischiato il giusto, e ci mancherebbe, contro l'imbattuta formazione stabiese, con Santopadre che ha salvato in un paio d'occasioni. Poi però alla Paganese è manacata solo la zampata vincente e non sarebbe stato assolutamente uno scandalo, anzi. I fischi del Menti, ad ogni azione della Paganese nella seconda parte della gara, sono il più bell'attestato di stima per la formazione di De Sanzo.
Già nella gara con il Siracusa avevo sottolineato i miglioramenti strutturali e di posizionamento in campo della squadra, che ora è una squadra nel vero senso della parola. Contro i siciliani però era calata alla distanza mentre contro le vespe è stato un crescendo la prestazione degli azzurri. La seconda prova dei nuovi è stata ancora più convincente dell'esordio con Stendardo attento e sicuro in difesa, con Capece mente del centrocampo, capace di dare limpidezza alla manovra con la sua linearità e semplicità nel gioco, senza dimenticare Perri, che erroneamente non è stato impiegato dall'inizio per poi rimediare.
La strada è giusta, anche se aumenta il rammarico, e lo ripeto pur avendo ricevuto le spiegazioni del direttore Accardi in trasmissione venerdì, per quello che poteva essere, con questi tre soli acquisti, se fossero arrivati prima. Nel frattempo ci avviamo agli ultimi giorni di mercato, da dove ci si attende, come sottolineato sempre dal ds azzurro, ancora un paio di colpi se non tre se dovesse essere ceduto Della Corte. Un'alternativa in attacco più esperta sarebbe ideale, una mezz'ala è necessaria, un esterno difensivo un'opportunità da cogliere. Staremo a vedere. Ora però bisogna pedalare e sopratttutto vincere. Non era assolutamente quella di Castellammare la partita che doveva portare punti-salvezza, ma la prestazione, nonostante la sconfitta, vale come una vittoria. Una vittoria da conquistare domenica contro il Potenza, per riconquistare il Torre !

Peppe Nocera
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