LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA ...NOCERA: BARCOLLA MA NON CROLLA!

Peppe Nocera
07.10.2019 09:10

Quando al 91' quel pallone gironzolava a due passi dalla porta sguarnita e con Denis che era pronto a spingerla in rete, per una beffa incredibile, ho avuto un vuoto allo stomaco. Poi la liberazione, per un pareggio che vale una vittoria. Una Paganese che ha barcollato nel primo tempo ma non è crollata - questa la svolta della gara - sotto i colpi di un Rivas indemoniato, uomo era ovunque, imprendibile. L'ha tenuta in piedi Baiocco, con una super parata su Corazza, ed una difesa che ha rintuzzato, come ha potuto, nonostante l'infortunio immediato di Stendardo, l'onda d'urto amaranto dell'ex Reginaldo.

Poi il calcio è strano e, mentre potevi chiudere il primo tempo sotto di due reti, ti ritrovi dopo sei minuti del secondo in parità, grazie al quarto gol della gazzella nera Diop, che festeggia nel migliore dei modi il suo 26esimo compleanno.

Diop è stato straripante per come ha gestito ogni pallone ed il voto personale sarebbe stato alto per lui anche se non avesse segnato il prezioso gol del pareggio. Toscano, visto il clima cambiato sul Torre, ha inserito l'artigleria pesante, facendo entrare gente come Bellomo, Gasparetto e soprattutto Denis. Nulla da fare. E' la Paganese a trovare ficcanti ripartenze con l'onnipresente Diop, assistito da Calil non ancora al top ma che ha fatto sobbalzare dai nuovi sediolini, per una serpentina da capogiro per i difensori ospiti. Ma il prezzo del biglietto è valso anche per vedere all'opera non solo le grandi firme della Reggina ma anche per il nostro Dramè. Che esordio per l'ex Atalanta. Giocate vellutate, semplici ma efficaci, senza mai buttare via il pallone, un calciatore che ha dato peso e qualità al reparto e non stava ancora al meglio.

La Paganese ha retto soprattutto in difesa, attenta anche con personalità dei più giovani come Sbampato Mattia subentrati in corsa d'opera e contro quel tipo di avversari. Una prova di forza con un pizzico di fortuna che non guasta mai che ha contribuito a creare i presupposti di un pari poi meritato.

Questa partita potrebbe rappresentare la svolta del ritrovato feeling tra la Paganese ed i paganesi. Semplicemente emozionate la Curva Nord come anche le tante presenze in tribuna. C'era aria nuova attorno alla Paganese e la squadra sta contribuendo a questa simbiosi. Abbiamo assistito ad un secondo tempo in cui le emozioni si sono susseguite, grazie alla determinazione ed abnegazione di una squadra che ha limitato il raggio d'azione di una Reggina rimasta imbrigliata nell'onda d'urto emozionale dela Paganese che ha cambiato passo e ritmo. Ho visto una Paganese, combattiva e determinata che ha pareggiato ma soprattutto ho assistito alla più bella vittoria degli ultimi anni: un Torre finalmente emozionante, per passione, partecipazione e presenze. A testimonianza che a Pagani si ama ancora la Paganese, basta fare le cose per bene!  

Peppe Nocera
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