10-0: NUMERI E ANEDDOTI

10-0: NUMERI E ANEDDOTI DI PAGANESE-JUVE STABIA

09.02.2016 20:02

La tenuta delle coronarie, le sigarette del presidente, il Torino veggente ma anche un Diop distratto e l'eroico Marruocco. Questo e tanto altro in 10-0. la rubrica "semiseria" di #paganese, che vi racconta così #PaganeseJuveStabia

DIECI alla tenuta delle coronarie dei (pochi, purtroppo) presenti allo stadio Marcello Torre domenica. Alzi la mano chi, dopo un primo tempo così, si aspettava un ritorno del genere della Juve Stabia e la possibilità addirittura di perdere una partita che al 45' sembrava già più che archiviata. Con le partite non si scherza, visto anche cosa è accaduto ahimè a Cosenza, dove un tifoso ha accusato un malore dopo il gol dei silani. Quindi niente più scherzi di questo genere.

NOVE il numero di maglia di Diop, attaccante della Juve Stabia, che per tutto il primo tempo ha vagato per il campo. Si è fatto notare solo ad inizio ripresa, quando è uscito dagli spogliatoi con la maglia numero 11. Segno di un momento di sbandamento totale. Non è stato fortunata la giovane punta delle vespe che ha sprecato anche la possibilità di riaprire il match con il calcio di rigore nel secondo tempo, il primo dei due parati da Marruocco. E dire che invece quando, due mesi fa, era venuto al Torre col Lecce aveva dato il via al forcing giallorosso terminato col gol del pari. Ma si sa: non tutte le ciambelle riescono col buco.

OTTO alle doti di veggente dell'amico e collega Carmine Torino che qualche attimo prima dell'esecuzione del rigore di Del Sante era l'unico ad essere più calmo di tutti. "Non preoccupatevi, para anche questa", ha detto Torino agli altri colleghi e addetti ai lavori presenti in tribuna stampa, ormai rassegnati ad una beffa clamorosa.

SETTE i gol segnati nei novanta minuti del derby, con addirittura due rigori sbagliati. La Juve Stabia quest'anno è abituata alle goleade (basti pensare al 5-5 con l'Ischia), mentre per la Paganese si tratta di una cosa alquanto inedita. L'ultima volta che al Torre si sono visti sette gol fu in un Paganese-Gavorrano del marzo 2012. Squadra in crisi quella allenata da Palumbo, che vinceva 3-1 dopo un'ora di gioco. Poi il blackout e le reti maremmane di Fioretti, Nicolucci e un certo Manuel Pucciarelli, sì quello dell'Empoli. Un 3-4 che fece sprofondare i tifosi azzurrostellati, domenica andati ad un passo dalla beffa. Che fortunatamente non si è consumata.

SEI i minuti del primo tempo in cui la Paganese dà l'impressione di non poter mai perdere la partita. Sono quelli che vanno dal minuto 4 al minuto 10. Dal gol di Guerri all'occasionissima di Deli che si è divorato il 3-0: sei minuti di dominio, di una Paganese bestiale e che mai aveva avuto un approccio così al match. Sarebbe stato proprio un peccato perderla.

CINQUE volte lo speaker dello stadio, il mitico Alfonso Belsito, ha ripetuto il nome di Marruocco dopo il secondo rigore parato. Un po' come solitamente fa per i gol della Paganese, stavolta dando merito all'assoluto protagonista della sfida. Le sue parate sono state più di un gol fatto. Una scelta, quella di Belsito, che ha ricordato l'esplosione dello speaker del San Paolo, Decibel Bellini, dopo il miracolo di Reina nella sfida con l'Inter che portò il Napoli al primo posto.

QUATTRO le sigarette fumate dal patron della Paganese, Raffaele Trapani, negli ultimi 10' di partita. Dal rigore di Diop al triplice fischio è stato un crescendo di emozioni e nervosismo che il presidente azzurrostellato, sempre pacato ma non per questo disinteressato, anzi, ha cercato di stemperare così. Ma immaginiamo non sia stato il solo.

TRE le vittorie consecutive di questa Paganese che continua a stupire, mantiene l'imbattibilità in questo anno solare e soprattutto si allontana dalla parte bassa della classifica. Tre successi di fila (Martina, Andria e Juve Stabia) che non si vedevano da tempo. Dalla passata stagione quando, con l'arrivo di Sottil, gli azzurrostellati, dopo i due pareggi iniziali di Cosenza e col Melfi (come quest'anno con Casertana e Foggia) misero in fila tre vittorie consecutive con Ischia, Barletta e Savoia. Nove punti che significarono una seria ipoteca sulla salvezza. Sperando che sia così anche quest'anno.

DUE i rigori parati da Vincenzo Marruocco nel derby con la Juve Stabia. Immaginiamo sia la prima volta che accada all'esperto portiere della Paganese e sicuramente non sarà accaduto tantissime volte nella noventannale storia azzurrostellata. In sala stampa, dove ha dimostrato di essere un grande uomo prima ancora che un discreto portiere, ha minimizzato il suo operato, ma in cuor suo sa che stavolta l'ha fatta davvero grossa. Ma in positivo, come tante altre volte in questa stagione.

UNO come prima volta che la Paganese si presenta con la distinta completamente compilata in tutti i suoi 23 numeri. Fra infortuni, squalifiche e mercato, gli azzurrostellati non sono mai riusciti a portare 12 uomini in panchina in questa stagione. Contro la Juve Stabia, che pure ne aveva 11, è stato provvidenziale l'arrivo in fretta e furia dalla Berretti del portiere De Gennaro, a tutti gli effetti terzo estremo difensore degli azzurrostellati.

ZERO le azioni pericolose azzurrostellate nel secondo tempo dopo un primo tempo dominato sotto tutti i punti di vista. I tre gol di vantaggio all'intervallo rilassano troppo la Paganese che lascia campo e gioco alle vespe non riuscendo mai, nei secondi quarantacinque minuti, ad impensierire Polito.

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