LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA ...NOCERA: SCATTA L'ALLARME NON IL PANICO!

Peppe Nocera
02.03.2020 15:03

 

Il trittico di gare in una settimana per la Paganese si chiude con l'arrivo di un punto che fa seguito alle due sconfitte consecutive tra Reggio Calabria ed Avellino. Ci si attendeva una reazione dopo la scialba, a dir poco, prestazione del Partenio e, bene o male, è arrivata, soprattutto nel primo tempo, quando Scarpa, tra i migliori, e compagni avrebbero dovuto concretizzare il grosso sforzo profuso. Vibrante e convincente, frizzante e incisiva nel primo tempo, la Paganese ha avuto un ottimo impatto sulla gara, che faceva ben sperare in quella sterzata che tutti s'attendevano. Fra le note positive un centrocampo più dinamico, con i giovani Bonavolontà e Bramati, viste le assenze dei più flemmatici Capece e Caccetta, e con un Ciccio Scarpa in gran spolvero. Il bel primo tempo però ha lasciato spazio ad una ripresa meno convincente con il Teramo, che già nel finale della prima frazione era uscito dal guscio, ha rivoltato la sua gara e costretto alla difensiva la Paganese.

Il peccato originale degli azzurrostellati è la mancanza del gol che condiziona questo momento, iniziato nel girone di ritorno. In queste prime dieci gare, ben cinque si sono chiuse sullo 0-0 (di cui quattro in casa) e solo quattro reti sono state realizzate, nessuna nelle ultime tre gare. Numeri impetiosi che certificano il cambio di rotta sotto porta degli azzurri rispetto al girone d'andata, quando nelle prime dieci partite furono segnate 19 reti e c'erano quattro punti in più, 15 contro gli 11 attuali. Eppure Erra aveva ideato un cambio modulo con una Paganese con il tridente e che in corsa d'opera è apparsa addirittura più spregiudicata con l'ingresso di Calil, impalpabile, oltre a Diop, innocuo, Guadagni e Scarpa. Ma nulla da fare, lo zero a zero non si è schiodato, con una squadra che forse ha creato più confusione che occasioni snaturando la sua pragmaticità nel consolidato 3-5-2.

Intanto però la formichina Paganese comincia a sentire sul collo il fiato di un Picerno indomito che sbanca Francavilla e il clacson della Sicula Leonzio che continua a chiedere strada e mietere vittime. Ora il distacco dalla formazione dell'ex Giacomarro è diminuto a soli tre punti e il Picerno sarà proprio il prossimo avversario al Torre, dopo la trasferta con la Vibonese. Altre due occasioni per far punti pesanti, prima di un trittico terrribile, in una settimana, Catania e Bari in trasferta e Ternana in casa. Bisogna giocoforza ritrovare uno spunto sotto rete e la vittoria per non fare brutti pensieri visto che ci si sta incartando, in una situazione che forse con qualche accorgimento, in sede di mercato a gennaio, poteva trovare qualche soluzione in caso d'emergenza. La situazione è ancora sotto controllo ma preoccupante, senza allarmismi, però ora non bisogna farla diventare panico. 

Peppe Nocera
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