DALLA SERIE C | LE ALTRE

CORONAVIRUS, LEGA PRO SEMPRE PIU' VERSO LO STOP DEFINITIVO

Il Consiglio Direttivo opta per questa strada, con blocco delle retrocessioni e quattro promozioni in B

Redazione
18.04.2020 18:04

Il Consiglio Direttivo della Lega Pro, riunitosi ieri sera e questa mattina in videoconferenza, nella prossima Assemblea dei club, in programma il 4 maggio, porterà all'attenzione dei club la proposta di sospendere definitivamente il campionato di Serie C. Questa sarebbe la decisione alla quale sarebbero pervenuti i vertici della Lega Pro, in merito all'evoluzione del campionato, interrotto in seguito all'emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19. Oltre a concludere anticipatamente la stagione, la terza serie - qualora l'Assemblea dei club votasse favorevolmente - chiederebbe alla Figc il blocco delle retrocessioni in D e dei ripescaggi, oltre alla promozione in Serie B di quattro squadre (le attuali prime tre dei gironi, Monza, Vicenza e Reggina, più un'altra squadra da individuare). Così facendo, la Serie C 2020/2021 sarebbe a 65 squadre. Al momento, però, siamo nel campo delle ipotesi ed ogni discorso di questo tipo è prematuro. 

Il Consiglio Direttivo ha chiarito che la Lega Pro, rispetto ad altre leghe (in particolare ad A e B), «ha una propria specificità e il coronavirus sta causando un impatto molto grave sui 60 club. Le squadre, già in difficoltà economica e finanziaria prima della diffusione del virus, non hanno più alcuna entrata e rischiano il default. Questa situazione di crisi impone un confronto permanente nel trovare una soluzione per il futuro della Serie C».

Questa precisazione, fra l'altro l'unica ufficiale, non è casuale. Proprio in giornata, la Figc ha inviato ai Ministri dello Sport e della Salute, Vincenzo Spadafora e Roberto Speranza, un protocollo contenente tutte le disposizioni per la ripresa in sicurezza degli allenamenti delle squadre di calcio, studiato dalla commissione medico scientifica della Federcalcio con l'aiuto di esperti del settore. Le linee prevedono che le squadre potranno tornare al lavoro, ma con rigidi criteri di sicurezza: i giocatori verranno costantemente monitorati e i contatti con l'esterno dovranno di fatto essere azzerati. Si parli di ritiri prolungati e controlli serrati, misure che - economicamente ma anche logisticamente - pochissimi club di Lega Pro possono permettersi di attuare.

Danilo Sorrentino
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