PAGANESEVIRUS...STORIE EPIDEMICHE

PAGANESEVIRUS...STORIE EPIDEMICHE: IL COLPACCIO DI LAMEZIA E L'EROE ROBERTIELLO

La giornata di grazia del portiere salernitano regala l'accesso alla finale playoff ad una Paganese cinica e fortunata

Redazione
17.03.2020 19:03

Ci sono partite in cui "un portiere si sente invincibile", dirà il protagonista di questa storia qualche anno dopo. Para tutto (compreso un rigore, un altro finirà sul palo), viene assistito dalla fortuna e da quei legni che respingono - quelle poche volte in cui non ci arriva lui - le conclusioni vane degli avversari. Ogni portiere, nella sua carriera, vive almeno una volta una giornata simile: in pochi hanno la fortuna che questa coincida con una gara importante, magari una semifinale. Come Francesco Toldo nell'epica sfida con l'Olanda nel 2000 spingendo l'Italia in finale oppure come, per restare in tema azzurrostellato, Piero Robertiello. Storia simile la loro: partiti per fare i secondi, quindi per vedere il campo col contagocce, si ritrovano ad essere protagonisti. Toldo si fermò all'atto finale, Robertiello riuscì anche a spuntarla con la promozione in Prima Divisione
Ma è la semifinale di Lamezia a legare il portiere classe '89 alla storia, recente e non, della Paganese. 27 maggio 2012, semifinale playoff di ritorno al Guido D'Ippolito, si parte dall'1-0 dell'andata per la formazione di Grassadonia. Ma ai biancoverdi basterebbe una vittoria di misura, in virtù del miglior piazzamento in classifica. In più sono spinti da oltre 4mila tifosi che già sette giorni prima, dal settore ospiti del Torre, avevano lanciato il guanto di sfida: "Vinceremo noi". Coro col quale hanno accolto gli avversari al ritorno, per provare a intimorirli.
Non avevano fatto i conti, però, con Piero Robertiello, che quel giorno decide di abbassare la saracinesca. Le videocronache del match parlano di una gara a senso unico, in cui la Vigor Lamezia avrebbe meritato sicuramente. Robertiello compie una serie di parate atte a congelare il risultato in avvio, compreso un rigore calciato da Gattari; i calabresi colpiscono due legni con De Luca e Lattanzio, un palo nel secondo tempo su un secondo rigore, battuto da Mangiapane, e un incrocio dei pali nel finale, con i ragazzi di Grassadonia ormai in nove. A fronte di infinite conclusioni da parte del Lamezia, la Paganese si affaccia dalle parti di Forte una sola volta, al 18' del primo tempo e fa gol, con Luca Orlando, un altro a cui in quella stagione 2011/2012 riuscì tutto benissimo, trascinando coi suoi gol gli azzurrostellati prima ai playoff e poi alla promozione. 
Robertiello giocherà per qualche altra stagione dopo quella giornata, appendendo i guantoni al chiodo troppo presto ed ingiustamente (leggi qui la sua intervista). Per i tifosi della Vigor Lamezia resterà un incubo, a quelli della Paganese strapperà sempre un sorriso ripensando a quella sfida. 

IL TABELLINO
MARCATORE: 18' Orlando L.
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1)
: Forte; Franchino (80' Cane), Marchetti, Gattari, Bonasia; Giuffrida (71' Mangiapane), Cerchia; Erbini (53' Romero), Lattanzio, Mancosu; De Luca. A disp.: Calderoni, Sinicropi, Mercurio, Visone. All.: Costantino
PAGANESE (5-3-2): Robertiello; Balzano, Sicignano, Fusco, Pepe, Agresta; Neglia (79' Giglio), De Martino, Nigro; Fava, Orlando L. (63' Scarpa). A disp.: Stillo, Pastore, Loiacono, Orlando F., Cognigni. All.: Grassadonia.
ARBITRO: Aureliano di Bologna (Valeriani-Mosca/IV Abisso)
NOTE: spettatori 4mila circa. Robertiello para rigore a Gattari al 23'. Mangiapane manda rigore sul palo al 75'. Espulsi: Mancosu, Bonasia, Nigro, De Martino. Ammoniti: De Luca, Sicignano, Fava, Balzano, Orlando, Agresta. Angoli 12-0. Recupero pt 0', st 5'

Danilo Sorrentino
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