L'ATTESA VISTA DA NOCERA

L'ATTESA VISTA DA NOCERA : CON IL CATANZARO SFIDA TRA RAGIONE E SENTIMENTO

Peppe Nocera
06.12.2019 17:12

Si ritorna a  casa, dopo due trasferte che hanno fruttato 4 punti, e si ospiterà un vecchio amico che da queste parti ha segnato la storia con una promozione in C2 ed una qualificazione play-off: Gianluca Grassadonia. Ritorna a Pagani da ex e lo fa in un momento non particolarmente felice per il suo Catanzaro, proveniente dalla sconfitta interna con la Ternana. La Paganese dell'ex Erra, in passato eroe in terra calabra per una sudatissima salvezza, arriva invece dall'exploit di Caserta che ha rispolverato le statistiche del derby. Erano 14 anni che la Paganese non si affermava da quelle parti e lo ha fatto nel momento più opportuno. A proposito di precedenti, la storia della sfida con le aquile calabresi racconta che a Pagani hanno fatto sempre, o quasi. bottino pieno. Solo una vittoria interna per gli azzurri, che superarono i giallorossi nella stagione 2014-'15. Era il 14 dicembre 2014 e gli azzurri di Sottil superarono l'undici di Sanderra per 1-0, praticamente 5 anni fa, di quella formazione in campo l'unico superstite è Schiavino e il gol vittoria fu firmato da Calamai. In precedenza e successivamente si contano poi tre pareggi e quattro sconfitte, l'ultima nella passata stagione quando nell'ottobre del 2018 la formazione di Auteri, passeggiò a Pagani con un rotorndo 0-4. Un risultato che va cancellato e la Paganese odierna deve cercare di poter fare l'impresa, per riscrivere la storia di questa sfida, iniziata in Coppa Italia nel 1982 quando il Catanzaro giocava in A e la Paganese in C. Poche gioie contro i giallorossi, una blasonata in decadenz ma la formazione di Erra ha il vento in poppa per cambiare rotta al proprio campionato. Due gare, compreso il recupero con il Catania di mercoledì, che potranno far volare gli azzurri ma occhio,senza fare voli pindarici, perchè ci vorranno due prestazione super per uscire indenni, contro due deluse del torneo dove padroneggia la Reggina. Si ritorna al Torre, dopo la sfida con il Bari, e l'importanza della gara auspica un bel colpo d'occhio allo stadio. Servirà soprattutto la spinta della tifoseria per avere la meglio contro l'ex Grassadonia in panchina e Tascone in campo.Come sempre però su questa partita aleggia un angelo dallla testina d'oro, un bomber intramontabile nel ricordo dei tifosi giallorossi e azzurrostellati: Angelo Mammì. M e lo immagino disputare un tempo per parte, con la numero nove sulle spalle con il suo fisico non da corazziere ma da attaccante implacabile come quando a Napoli, nello spareggio con il Bari, proiettò il Catanzaro con un colpo di testa in serie A per la prima volta. O quando l'undici gennaio del 1976, sempre con una delle sue incornate, infilò ad Avezzano nello scontro al vertice Gigli, portiere dell'Avezzano, per lo 0-1 decisivo facendo capire chi avrebbe comandato, in quel girone G di serie D, per la vittoria finale. Una sfida dunque dai mille ricordi del passato, per riscrivere il presente, in attesa di un futuro si spera sempre più stellato.

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