CASO FEDERBET, LA POSIZIONE DEL MESSINA. LA PAGANESE PREFERISCE IL SILENZIO

15.02.2016 19:28

Il Messina non ci sta e, dopo il comunicato di sabato sera, espone la sua versione dei fatti sulla gara di ieri contro la Paganese. Una partita finita sotto la lente d'ingrandimento della Procura Federale per le segnalazioni della Federbet. E' già la terza volta che accade alla società peloritana, dopo le partite con Casertana e Benevento. La società guidata da Natale Stracuzzi (che ieri aveva minacciato di ritirare la squadra dal campionato) ha dunque ufficializzato un’indagine per accertare eventuali comportamenti “destabilizzanti e antisportivi” con un incarico conferito al legale della società, l’avvocato Giovanni Villari, a tutela dell’immagine del club giallorosso. Questo il testo integrale. 
“La società A.C.R. Messina rende noto che in data 13 febbraio 2016, a seguito delle notizie di stampa relative alle presunte puntate anomale sul risultato della partita Messina–Paganese, valevole per il 22esimo turno di campionato di Lega Pro, Girone C, stagione 2015-16 ha provveduto ad inoltrare alla Procura Federale della FIGC, informativa ex art. 6 del Codice di Giustizia Sportiva. A.C.R. Messina S.r.l., si dichiara assolutamente estranea ai fatti e sconcertata per quanto appreso. La visione dell’A.C.R. Messina, della gestione di una società, ed in particolar modo di una società che opera nel mondo dello sport, infatti, è improntata al rispetto della lealtà e della correttezza nei comportamenti, nonché al divieto categorico di quelli scorretti e sleali, come quelli tendenti, a qualunque fine, alla alterazione dei risultati sportivi. Poiché si tratta di episodi che stanno fortemente rischiando di compromettere la stagione sportiva dell’A.C.R. Messina e stanno sicuramente arrecando alla società un gravissimo danno sportivo, economico e di immagine, si è deciso di avviare una indagine attraverso la quale si possa fare luce circa eventuali comportamenti destabilizzanti e/o antisportivi da chiunque posti in essere in danno dell’A.C.R. Messina. Indagine che verrà condotta nel modo più appropriato possibile ed all’esito della quale, ove dovessero emergere fatti e circostanze antisportive, scorrette, illecite o, comunque, poste in essere in danno della società e dei suoi componenti, non si esiterà a denunciarli in tutte le opportune sedi ivi compresa quella penale. A tal proposito, è stato già conferito incarico al legale della società, Avv. Giovanni Villari di porre in essere ogni più opportuna iniziativa a tutela della onorabilità e dell’immagine dell’A.C.R. Messina, già gravemente compromessa dal proliferare di notizie che avrebbero dovuto essere coperte dal riserbo, nonché da commenti ed illazioni apparsi anche sui mezzi di comunicazione e sui social network – del tutto ingiustificate. A.C.R. Messina per come detto dal Presidente Stracuzzi fin dal primo giorno in cui è stata rilevata la società, è patrimonio dell’intera collettività messinese che deve essere salvaguardato da attacchi e comportamenti che nulla hanno a che vedere con lo sport e che sono, invece, troppo spesso tendenti a far prevalere interessi personali”.
La Paganese, invece, ha preferito non esporsi. Il club azzurrostellato è sereno, le uniche parole su questa vicenda sono state del tecnico Grassadonia che nel dopo-gara ha preso le distanze da queste illazioni. Per ora, quindi, non sono previsti comunicati ufficiali della società liguorina. 

 

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