L'ATTESA VISTA DA NOCERA

L'ATTESA VISTA DA NOCERA: NELLA TANA DELLE BELVE... MA CON CORAGGIO!

Peppe Nocera
09.11.2019 11:11

Pioggia permettendo, si riparte. Il pericolo Catania è stato solo rinviato. E' come se un alunno avesse in programma un'interrogazione e giunti a scuola, il professore quel giorno fosse assente, ora però non si può evitare l'esame e la Ternana ci attende. Bene, questa Paganese è pronta, ha avuto anche una settimana in più per ripetere la lezione e capire come affronatre la più quotata avversaria. E' una Paganese più riposata e concentrata al cospetto di chi, invece, in quattro giorni ha giocato due partite.La sostanza non cambia però: i vari Mammarella, Partipilo, Marilungo, Vantaggiato, Torromino e Diakitè per citarne alcuni sono di categoria superiore. E' il momento però che la formazione dalla stella sul petto, dia una dimostrazione convincente per novanta minuti, prorpio al cospetto di una squadra decisamente più forte, almeno sulla carta, sovvertengo un pronostico chiuso. Troppo pessismista, no realista e perciò consapevole delle diffcilotà di questa trasferta. Mister Erra recupera in pieno tutti gli effettivi e questo è un altro vantaggio della sosta forzata.

Al "Libero Liberati", altro monumento della pelota della nostra penisola che quasi 45 anni fa vide la serie A, la Paganese ci ritorna a distanza di dieci anni. Non è stato mai un viaggio fertile affrontare le Fere, questo il soprannome della formazione rossoverde a domicilio, che significa Belve nel dialetto umbro. Sono 5 i precedenti a Terni e dopo il buon esordio nella stagione 1980-'81 con un pareggio 1-1, da allora si contano 4 sconfitte sino a quella di misura nella stagione 2008-'09. E' un momento di svolta della stagione, si va verso l'ultima parte del girone d'andata e bisogna trovare la forza di conquistare vpunti pesanti per virare almeno a 20 punti. Bisogna aumenatre l'asticella delle prestazioni, non solo più fatte di sprazzi e determinate da condizioni emotive, con rimonte al cardiopalma, ma frutto di un percorso di crescita costante per novanta minuti.

A Terni bisogna iniziare un percorso nuovo, dettato da un diverso modo di interopretare la gara con maggior coraggio e mentalmente sul pezzo senza sbavature. Un dato incoraggiante emerge dai numeri della Ternana, che in casa ha raccolto 10 punti dei 26 totali con 16 quindi in trasferta, con la Paganese che ha realizzato tre gol in più degli umbri  ma ha subito tre gol in meno. Fa da contraltare il dato dei punti conquistati in trasferta dagli azzurri, appena quattro con altrettante sconfitte dove si ricorda una sola vittoria quella di Rieti. Banco di prova impegnativo quindi per Capece e compagni chiamati a non fare più le comparse in tarsferta, vedi Picerno su tutte, ma a dare segnali presenza concreta.

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