LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA - UN PUNTO DI... POTENZA!

Peppe Nocera
08.10.2018 19:10

Ce lo auguravamo, lo speravamo, da appassionati di questa squadra mortificata nelle prime tre uscite stagionali. Per tutto un ambiente ricoperto da un manto di sconforto e che a Potenza ha rivisto la luce. Me lo auguravo per il tecnico, per la sua voglia di affermarsi, di vedere quantificato il suo lavoro che svolge con passione per imporsi nel panorama calcistico nazionale. Per il manipolo di ragazzi che hanno tirato fuori gli artigli, in una partita che alla vigilia aveva tutti i crismi delle difficoltà a livello massimo: per la consistenza dell'avversario e per il momento psicologico che attraversava la Paganese. Si attendeva finalmente una reazione che, se dal punto di vista tattico aveva fatto comunque intravedere delle idee, era venuta meno dal punto di vista della tenuta mentale, crollando alle prime difficoltà. A Potenza ho visto una squadra intraprendente e coriacea, che ha interpretato con il giusto piglio l'impegno, sin dalle prime battute. Forse anche gli inevitabili faccia a faccia, che si saranno svolti in settimana nel chiuso degli spogliatoi, avranno contribuito a tale scossa.

Intendiamoci, i limiti e difficoltà non sono svanite con il meritato, e forse anche stretto, punto conquistato al Viviani ma sicuramente contribuirà in autostima e fa vedere un pò di luce dopo l'avvio da incubo. Il gol di Emerson, al tramonto del primo tempo, poteva essere un'altra mazzata sulle fragili capacità di reazione di una squadra che invece aveva disputato un gran primo tempo, fallendo almeno  tre occasioni. L'attenzione in difesa, l'ordine tattico, la disciplina nell'aprirsi alla manovra cercando, rispetto alle prime uscite, maggiore alimentazione per le punte, mettevano in evidenza una Paganese spigliata e volitiva. Anche Cesaretti, che finalmente si vestiva dei suoi soliti panni e aldilà della splendida esecuzione al volo che solo pochi centimetri gli ha negato un eurogol, era più pimpante e partecipe alla manovra. A Potenza c'è stata una Paganese che ha deciso di non subire, ancora una volta, e avere la forza di reagire nonostante l'immeritato svantaggio. Ottimo Piana, baluardo difensivo e goleador di giornata, che infila un'insuperabile e fortunato Ioime che aveva assistito inerme a due traverse e sventato una rasoiata di Cesaretti, prima di fare una parata pazzesca su Parigi da due passi a botta sicura. Se il legno salva anche la Paganese su Genchi, il rosso a Diop, non male sino all'espulsione, incanala la gara sul giusto pareggio anche se la bilancia penderebbe più dalla parte azzurrostellata. Ma va bene così!

C'è da considerare poi l'aspetto tattico: bisogna capire se mister Fusco, coperto da notevoli impermeabili in questo avvio tempestoso alla guida della Paganese, voglia continuare nel vestire di 3-5-2 la squadra, così ha fatto nelle ultime due uscite, o se è stata la naturale conseguenza per mettersi a specchio con il Potenza di Ragno. Certo è che questa disposizione con tre difensori centrali, supportati da due esterni sembra dia maggiori garanzie e coperture, anche se si è giocato contro una squadra che sino ad ora non aveva ancora segnato in campionato. Si attendono nuove verifiche, ovviamente a partire da quella con il Catanzaro già affrontato in Coppa Italia, per la difesa, che dopo TazzaDella Corte ha inserito un altro difensore tra i marcatori e per gli attaccanti ancora a secco, tranne Parigi. Servono le loro reti: quelle di Cesaretti soprattutto dopo le prove generali a Potenza. Come quelle di Scarpa, alla ricerca di una propria tenuta nell'economia della partita per il gran lavoro di raccordo tra i reparti. Serve una Paganese che riparta dal punto di Potenza per iniziare finalmente il suo campionato, contro qualsiasi avversario per rialzarsi dalle ceneri della classifica e trovare la prima vittoria stagionale.

Peppe Nocera
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